[...] Una melodia dolce, costante, con le corde dei filari capaci di mantenere una vibrazione apparentemente uguale, in realtà sporcata ora da luci più vive, ora da architetture che giocano a nascondersi nella terra e nei filari. Una strada sinuosa accompagna questo tuffo paesaggistico senza eguali, amplificato dalla cerchia alpina che pare fissare compiaciuta il viandante ubriaco, incapace di stabilire le priorità visive da perseguire [...].

da "Ritratti di una provincia. Girovagando tra le terre di Cuneo", 2016