La mia filosofia


Nel valorizzare un territorio montano, si ha talvolta la tentazione di imporre soluzioni esogene dall'alto, spesso slegate dal contesto geografico nel quale sono inserite e per il quale sono pensate. Personalmente ritengo invece che la promozione di un areale marginale come quello alpino cuneese ad esempio, non possa prescindere dalle esigenze manifestate dalle comunità che lo abitano. Dar voce ai locali, insomma, per elaborare congiuntamente una linea di sviluppo futura. Rendere ognuno partecipe e parte integrante di un progetto turistico/culturale, formulato appunto sulla base delle possibilità di ciascuno. Preferisco una montagna viva ad una montagna-museo e desidero per questo promuovere un territorio autentico (ferito e sporcato magari qua e là da sfumature grigiastre) piuttosto che un ambiente finto e apatico. L'ambizione ultima, in definitiva, è quella di riuscire a comunicare le eccellenze, per trasformarle in esperienze per gli altri e per noi stessi.